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Dal ciclismo al triathlon: la voglia di rimettermi in gioco!

  • Immagine del redattore: Alberto Mamini
    Alberto Mamini
  • 15 ott 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 16 ott 2025

Negli ultimi anni il ciclismo è stato il mio mondo: le lunghe ore in sella, la fatica condivisa, le granfondo, la ricerca costante di migliorarmi. È uno sport che mi ha dato — e continua a darmi — tanto! disciplina, equilibrio e una grande consapevolezza del mio corpo.


Ma, come spesso accade quando una passione diventa parte della propria identità, arriva anche il momento di cercare una nuova sfida. Ed è proprio da qui che nasce la mia scelta di passare dal ciclismo al triathlon!


La voglia di cambiare prospettiva


Da qualche mese sentivo il bisogno di qualcosa di diverso. Non per noia, ma per curiosità: volevo mettermi in gioco di nuovo, uscire dalla mia comfort zone e provare qualcosa che mi spaventasse un po’.


Il triathlon è arrivato così: come un’idea che cresce piano, che prima ti incuriosisce e poi ti travolge. Nuotare, pedalare, correre — tre discipline, tre mondi da bilanciare, tre stimoli diversi per mente e corpo.


È questo mix di sensazioni e varietà che mi ha fatto capire che il triathlon poteva essere il passo successivo nella mia evoluzione da atleta di endurance.



Il ritorno in acqua


Non nuotavo da anni. L’idea di tornare in piscina mi stimolava e spaventava allo stesso tempo. È un gesto tecnico completamente diverso da ciò che faccio in bici o di corsa, in cui non sono mai stato particolarmente prestante.


Ma proprio per questo mi attira: è l’occasione per imparare di nuovo, per migliorare, per ricordarmi cosa significa essere “all’inizio”. E quando impari qualcosa da zero, cresci più di quanto immagini!



La bellezza dell’alternanza


Un altro aspetto che mi ha convinto è la varietà negli allenamenti. Alternare più discipline in settimana è stimolante e ti tiene sempre “acceso”. Ogni giornata è diversa, con un focus specifico: resistenza, tecnica, forza o recupero.


È un equilibrio dinamico che cambia continuamente e che, paradossalmente, ti fa arrivare più fresco mentalmente agli allenamenti.


Un progetto a lungo termine


Il mio obiettivo non è solo “provare” il triathlon, ma costruire un percorso solido nel tempo, partendo da Olimpici e Ironman 70.3 per poi arrivare, quando sara' il momento, ad affrontare un Full Ironamn.


In particolare nel 2026 preparerò il mezzo ironman di Rapperswil (Svizzera) a giugno e poi quello italiano di Cervia, nel mese di Settembre.


Non sarà un traguardo improvvisato, ma un viaggio fatto di piccoli passi, di adattamento, di scoperte e, inevitabilmente, di

difficoltà. Un percorso che richiede costanza, pazienza e voglia di crescere.


E io, di voglia, ne ho da vendere!



la fatica come compagna di viaggio


Il ciclismo resta parte di me, la mia grande passione, ma il triathlon è la mia nuova sfida!


un modo per rimettere in discussione le mie abitudini, uscire dalla comfort zone e riscoprire il piacere di imparare. Perché alla fine, ciò che conta davvero non è solo quanto lontano pedali, ma quanto sei disposto ad andare per continuare a crescere!


🎥 Se hai piacere di ascoltare le mie motivazioni in modo più approfondito non perderti il video pubblicato sul mio canale!








 
 
 

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