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Randonnée Alpe d’Huez:

  • Immagine del redattore: Alberto Mamini
    Alberto Mamini
  • 20 ago 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

un’avventura in solitaria tra le Alpi


Ci sono giornate in cui senti il bisogno di metterti alla prova, ma anche di perderti tra le montagne, da solo, tu e la tua bici. È quello che ho fatto qualche giorno fa: una randonnèe in solitaria che avevo in testa da un po'. Un giro di quelli che ti svuotano le gambe ma ti riempiono l’anima!


La partenza da Beaulard, casa mia


Partenza da Beaulard, poco dopo le 6.30 del mattino. 10°C, cielo limpido e nessun vento: condizioni perfette per iniziare questa randonnèe. I primi 15 km verso il Colle del Monginevro scorrono lisci, pendenza dolce, ritmo regolare. Il corpo si sveglia, la mente si prepara. È solo l'inizio, ma le sensazioni sono buone. Gamba fluida, cuore sereno: si parte!


Col du Lautaret, da Briançon


Dopo il Monginevro, proseguo lungo la valle della Guisane. La strada sale decisa, ma regolare, verso il Col du Lautaret. La vista inizia ad aprirsi sulle Alpi francesi, con il maestoso Meije che domina il panorama. Salgo con il mio ritmo, senza forzare: la giornata sarà lunga e il dislivello abbondante.



L'Alpe d'Huez: la leggenda


Dopo la discesa su Le Bourg-d’Oisans, so che il momento più atteso della giornata è arrivato: la mitica ascesa all'Alpe d'Huez. Una salita che non ha bisogno di presentazioni. Ogni ciclista che ama la montagna sogna, prima o poi, di mettersi alla prova su queste rampe.


21 tornanti, ognuno numerato, ognuno intitolato a un vincitore di tappa del Tour de France. È come entrare in un museo a cielo aperto della storia del ciclismo. Il sole picchia ma salire qui è un’emozione pura. Intorno, il paesaggio cambia lentamente: si sale tra le case basse del villaggio, poi si apre la vista sulle valli sottostanti.


Arrivato in cima, mi fermo per godermi il momento. Sento la stanchezza nelle gambe, sì, ma anche un misto di gratitudine e orgoglio. Alpe d’Huez non è solo una salita: è un’esperienza, è un pezzo di storia del ciclismo!



Col de Sarenne


Dall’Alpe, imbocco la strada stretta e selvaggia del Col de Sarenne. Qui cambia tutto: il paesaggio diventa più selvaggio, la strada si stringe, l’asfalto è ruvido. Ma è proprio questo il bello. Pochi ciclisti, nessuna auto. Solo silenzio, natura e il suono del mio respiro.



Il ritorno: di nuovo il Lautaret, poi il Colle della Scala


Terminata la discesa verso Clavans, riprendo la lunga risalita verso il Col du Lautaret, questa volta da un versante diverso. Qui le gambe iniziano a sentire i chilometri, ma la testa è concentrata!


Al colle mi concedo una breve pausa: riempio le borracce e mi regalo la seconda, freschissima Coca Cola della giornata. risalgo poi in sella per affrontare l’ultima salita di giornata: il Colle della Scala.


Lasciata Briançon alle spalle, svolto a destra e mi inoltro nella silenziosa Val Clarée. La strada qui sale dolcemente, seguendo il corso del torrente Clarée, con i prati verdi e i larici che iniziano a tingersi dei colori di fine estate. È un tratto incantevole, quasi magico, e la quiete che lo circonda è rigenerante.


Dopo Névache, la strada si fa più stretta e inizia la salita vera e propria verso il colle. Il paesaggio diventa più selvaggio, la vegetazione si dirada e l’ambiente si fa più montano e silenzioso. La salita non è lunga, ma le pendenze si fanno sentire, soprattutto con oltre 200 km nelle gambe.


Il Colle della Scala, a 1.774 metri di altitudine, segna il confine: qui si rientra in Italia, ed è qui che finisce, di fatto, la mia randonnèe. Mi godo la discesa verso Bardonecchia con un senso di leggerezza e soddisfazione. Ancora pochi chilometri e sono a Beaulard. Stanco, sì, ma con un sorriso grande quanto il giro.


Rientro a casa dopo 227,61 km, 5015 metri di dislivello e 9 ore e 22 minuti di pedalata effettiva. Una giornata che ricorderò a lungo. Non solo per la fatica, ma per la bellezza dei luoghi attraversati, per il senso di libertà, per quel dialogo interiore che solo la solitudine e la bici sanno offrire.


Dati tecnici


📍 Partenza: Beaulard

📏 Distanza totale: 227,61 km

📈 Dislivello totale: 5015 m

🕒 Durata: 9 ore e 22 minuti


📎 Traccia GPS e dettagli su STRAVA:






 
 
 

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