Il leggendario Col d’Izoard
- Alberto Mamini
- 29 lug 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 30 lug 2025
Anello pazzesco nelle Alpi Francesi: Briancon, Queyras e Col d'Izoard!
Ci sono salite che ti mettono alla prova fisicamente, e altre che ti lasciano qualcosa dentro… Il Col d’Izoard è entrambe. Un mix perfetto tra fatica, paesaggi che sembrano cartoline alpine e quel senso di sfida personale che solo certe strade sanno regalare.
Da Briançon a Guillestre: il gusto del viaggio lento
In compagnia del mio grande amico Andrea, siamo partiti da Briançon, scendendo lungo il versante più tranquillo e spettacolare della valle: la riva sinistra della Durance, attraversando piccoli borghi come L’Argentière-la-Bessée e Chanteloube.
Questo tratto, spesso trascurato, è stato una vera scoperta: poco traffico, strade sinuose che si arrampicano tra boschi e prati, e scorci incredibili sulla valle sottostante. Una sorta di riscaldamento panoramico, che ha aggiunto fascino (e qualche metro di dislivello in più) alla giornata.
La gola del Guil e il passaggio per il Queyras
Uno dei tratti più affascinanti di questo giro è stato senza dubbio quello che attraversa la Gola del Guil. Qui la strada si stringe e si incunea tra pareti rocciose, con gallerie scavate nella pietra e il fiume che scorre impetuoso sotto.Un tratto da manuale per chi ama pedalare in ambienti selvaggi!
Poi, la strada si apre verso il Queyras, regalando una breve tregua con un falsopiano prima dell’ascesa finale. Lì, nel silenzio dell’altopiano, inizi davvero a percepire la magia del luogo.
Gli ultimi chilometri: la Casse Déserte e l’arrivo al Colle
L’ultimo tratto verso il Col d’Izoard è pura poesia ciclistica. Si entra nella Casse Déserte, un paesaggio lunare, quasi surreale: rocce nude e una strada che si snoda come un serpente d’asfalto in mezzo al nulla. Lì, la fatica si mescola all’emozione.
Ogni pedalata pesa, ma ogni metro guadagnato ti avvicina a quel cartello leggendario:Col d’Izoard – 2360 m. Quando lo vedi, non puoi fare altro che sorridere.
In cima, il vento ti accoglie come sempre fa a quelle altitudini. Pochi ciclisti, qualche moto di passaggio, e tanta gratitudine.
Ci siamo fermati al chiosco per una meritata fetta di torta e una Coca-Cola. Poi via, giù in discesa, prima verso Cervières e infine nuovamente a Briançon, chiudendo questo anello spettacolare nel modo più bello possibile.

Conclusione
Se siete amanti delle salite vere, dei panorami che tolgono il fiato e delle emozioni che solo l’alta montagna sa regalare, questo anello attorno al Col d’Izoard è un'esperienza da vivere almeno una volta.
Alla prossima avventura 🚴♂️
📹 PS: Sul mio canale YouTube trovi il video dell'intero percorso, non perdertelo!






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